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Tetto rovescio

Nel tetto rovescio l'solante è posto sopra l'impermeabilizzazione proteggendolo dalle escursioni termiche e dalle radiazioni solari. E' ideale nelle zone climatiche calde poiché la circolazione dell'acqua al di sotto dello strato termoisolante collabora al raffrescamento degli ambienti sottostanti.
Questo sistema permette l'eliminazione della barriera al vapore perchè è il manto impermeabilizzante che assolve tale compito, mantenendo nel complesso la copertura ottimale dal punto di vista igrotermico.

Nel tetto rovescio il coibente , che è lo strato più delicato, proteggendolo dalle escursioni termiche, dalle radiazioni ultraviolette e dagli eventuali danni meccanici. Questo modello funzionale permette l'infiltrazione delle acque fra lo strato isolante e quello di tenuta, è quindi indicato nelle zone climatiche calde poiché la circolazione dell'acqua al di sotto dello strato termoisolante collabora al raffrescamento degli ambienti sottostanti; contrariamente nei climi freddi questa circolazione d'acque e il ristagno d'umidità penalizza il coefficiente di conducibilità termico dello strato coibente. Nei climi caldi questa soluzione è consigliata anche per la protezione offerta allo strato di tenuta sensibile alle alte temperature, e in più lo protegge dagli sbalzi termici mantenendolo vicino alle temperature della struttura resistente. Tale sistema permette inoltre l'eliminazione della barriera al vapore poiché è il manto impermeabilizzante che assolve tale compito, mantenendo nel complesso la copertura ottimale dal punto di vista igrotermico.
I pannelli termoisolanti vanno scelti fra quelli con caratteristiche di basso assorbimento d'acqua e non idrofili; devono, inoltre, essere obbligatoriamente protetti dagli agenti esterni e zavorrati per evitare rischi d'asportazione da parte del vento (esistono in commercio pannelli autozavorrati e autoprotetti). In genere la resistenza termica dei pannelli è superiore rispetto a quelli usati nelle soluzioni tradizionali (spessore >10%), per compensare alle differenze termiche causate dalla circolazione dell'acqua tra l'isolante e la struttura portante.

Questo modello funzionale permette la creazione di tetti orizzontali o suborizontali, ma esclude l'applicazione per tetti inclinati; è consigliata una pendenza compresa tra 2% e 5% in modo da evitare il ristagno dell'acqua sotto l'isolante.